sabato 31 luglio 2010

Autoritratto con lavatrice

Vorrei dedicare un post alla "lavatrice", una HP photosmart 735, acquistata a fine 2003 (c'è da dire che meno di due anni dopo la mandai a riparare in garanzia, probabilmente quella volta me l'avranno sostituita con un'altra, dubito che sia la stessa... ma è come se lo fosse... anche se non lo è...).
Con questa io fotografo i ragni.
Ammazza che strumento professionale, diranno i sapientoni, ma io rispondo loro che non conta lo strumento in se stesso, bensì come lo si usa.
E come avrete visto (e vedrete) dalle foto sfocate e mosse non è che ci faccia una gran bella figura.

Comunque nonostante il valore affettivo è tempo che sostituisca lo strumento ormai stanco e avvizzito con uno nuovo più grosso e vigoroso. Perché c'è tutto un settore del regno dei ragni che altrimenti non potrei esplorare, the dark side of the spider kingdom, i ragni della notte.
Sono enormi e spaventosi ed escono solo quando fa buio. E sono tanti.
Un paio ne ho incontrati ma la poca luce è nemica della lavatrice, i suoi sensori non ce la fanno a fronteggiare l'oscurità che il ragno della notte emana. L'immagine che ne risulta quindi è vaga, sfocata, eterea, come quella di un fantasma... ragni fantasma... un'accoppiata vincente.

Quindi ho bisogno di una macchinetta nuova, professionale, con un bell'obiettivo macro, con un flash decente e direzionabile, con un cavalletto magari. Cavolo pensa che belle foto potrei fare, tipo national geographic.
Sarebbe molto bello, ma non ho i soldi per comprarla.
Mi tengo la lavatrice.

Ragni della notte siete salvi per adesso.

Viva la lavatrice.

giovedì 15 luglio 2010

Nonsoloragni: La Bianca Falena

Per il mondo non vagano solamente esseri orribili a otto zampe, pazzi tessitori di trame invisibili, pronti a succhiati il cervello se solo riuscissero a farlo. No.
Ci sono anche queste bianche figure, leggere, eleganti e bellissime, ma allo stesso tempo inquietanti, misteriose e malinconiche.


La osservi distante, vorresti parlargli, chiedergli qualcosa, ma non trovi il coraggio di avvicinarti, la lasci a i suoi pensieri. Solitaria e regale come una regina senza più un regno.

Il regno oramai è solo dei ragni...